Piazza Giorgio Castriota Scanderbeg

Piazza Giorgio Castriota Scanderbeg (in albanese Sheshi Gjergj Kastrioti Skënderbeu) è la piazza principale di Tirana, capitale dell’Albania. La piazza prende il nome dall’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg ed è il luogo simbolico non solo della capitale ma dell’intero universo albanese. Con i suoi cinque ettari di superficie rappresenta idealmente il centro geografico e politico dell’Albania.

La piazza è utilizzata per la celebrazione di eventi sociali, culturali, politici, sportivi, e talvolta per iniziative commerciali. È l’ottantunesima piazza più grande al mondo con una superficie di 40.000 m².

La piazza sorprende per le sue dimensioni. Posta nel cuore di Tirana, ricorda l’epoca comunista, quando una dimensione tale serviva, oltre alle sfilate dell’esercito, a mostrare la potenza del regime.

Con la sua inaugurazione la piazza aveva solo un grande cippo in pietra/marmo con scolpita la data dell’indipendenza albanese, il 1912. Con l’avvento del social-comunismo, nella piazza furono poste la statua di Lenin e quella del dittatore Enver Hoxha, distrutte da popolo nel 1992.

La piazza prese l’attuale nome nel 1968, quando, nel cinquecentenario della sua scomparsa, vi fu collocato il monumento equestre, opera in bronzo dello scultore albanese Odhise Paskali, che porta il nome dell’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg, il personaggio più rappresentativo nella storia dell’Albania. Scanderbeg combatté contro i turchi ottomani per la libertà del suo popolo e per i valori cristiani e riuscì a respingerli per più di due decenni. Considerando la grandezza dell’Albania e la potenza dell’Impero Ottomano, fu allora una vittoria incredibile di grande valore patriottico.

Concepita inizialmente nel centro storico di Tirana da re Zog I secondo lo stile neo-razionalista, fu ampliata negli anni tra il 1920 e il 1930 sotto la dittatura fascista del Regno d’Italia. Successivamente, nel periodo comunista (dal 1945 al 1992), fu rimodellata secondo gli ideali correnti del regime: ampi e ordinati viali che da essa si dipartono costituiscono il centro cittadino e conducono a vari edifici pubblici, all’università, alla galleria d’arte contemporanea (ove, fra le altre, sono esposte anche suggestive opere realiste del periodo comunista) e al maestoso Mausoleo Piramidale progettato per l’allestimento di un museo dedicato alla vita di Enver Hoxha (ora prosaicamente divenuto centro fieristico, ricreativo e bar, in clima di dissacrazione totale)

Nel 2017 la piazza è stata completamente ristrutturata, 24.000 m² della sua superficie sono stati pavimentati con un mosaico di pietre naturali provenienti da tutte le terre di lingua albanese, compresi il Kosovo, la Macedonia, il Montenegro e la Grecia, con la presenza di aree verdi che si interpongono tra i vuoti lasciati dagli edifici, delimitando il perimetro della piazza.

La piazza è stata resa completamente pedonale ed è stato costruito un parcheggio sotterraneo.