Lo Stadio Nazionale Air Albania

Lo Stadio Nazionale “Qemal Stafa” si collocava a Sud di Tirana Nuova, all’estremità del Boulevard Dëshmoret e Kombit, al confine con il grande parco urbano. Lo Stadio Nazionale venne realizzato su progetto di Gherardo Bosio nel 1939, completato successivamente dall’ingegner Irfan Tershana nel 1946 in occasione delle Balcaniadi.

Lo stadio ha sempre ricoperto una grande importanza nella definizione della forma urbis di Tirana . Le prime ipotesi degli anni Venti (durante la dominazione di re Zog) lo prevedevano nell’estremità Nord dell’asse monumentale, mentre il progetto di Gherardo Bosio, realizzato nel periodo di massima influenza fascista, lo collocò a Sud dell’asse, all’interno dell’area più rappresentativa dell’immagine del regime.

Progettato con i canoni regolari di un complesso olimpico, lo stadio di Tirana è descritto in modo approfondito nelle principali monografie italiane sull’Albania degli anni ’40 Tirana avrà anche il suo grande Stadio Olimpico, cui si è già dato inizio. Esso sarà a struttura ellittica con il diametro maggiore di metri 274 e quello minore di metri 142, capace di ospitare 15.000 persone. Sarà delimitato lungo il perimetro da un grande terrapieno, che si presenterà come uno spalto di verde dall’esterno, mentre dalla parte interna saranno ricavate le grandi gradinate ad anfiteatro per l’intero sviluppo del fronte posteriore e delle due curve di testate. Il fronte davanti e progettato per le tribune coperte con pensilina a sbalzo. Nella parte centrale di questo fronte sarà ricavato un ingresso monumentale con ampie scalinate d’accesso e gruppi marmorei che decoreranno con un senso di austera nobiltà la grande palestra della gioventù albanese [ … ]”

Per evidenziare il ruolo dello Stadio come luogo celebrativo, politico e sportivo, Bosio concepisce un ingresso maestoso con la facciata arricchita da un gruppo statuario. La struttura concretizzata in calcestruzzo armato doveva essere rivestita interamente in marmo travertino di diversi formati e lavorazioni.